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Riforma
"La riforma pone al centro di ogni sua finalità e azione la personalizzazione dei piani di studio, assistenza tutoriale ad alunni ed alunne, organizzazione didattica in funzione di obiettivi formativi personali e di acquisizione di competenze individuali. Centralità della persona, dunque, centralità delle ragazze e dei ragazzi. Ma c'è un'altra ragione, tanto ovvia quanto dimenticata, che giustifica la loro centralità all'interno del sistema scolastico, la vera ragion d'essere dell'esistenza della scuola : LORO. E' per loro , solo per loro - per milioni di alunni e alunne che ogni mattina, al suono della campanella, entrano in classe - che la scuola c'è. La scuola c'è perchè ci sono loro. Tutto quel che si fa ha in loro la sola vera ragione <>. La scuola non è di altri ( dirigenti, insegnanti, amministratori, associazioni, sindacati ): è tutta loro, dei nostri ragazzi. Loro sono al centro del sistema. Agli altri tocca, con vari ruoli. il compito tanto gravoso quanto importante di aiutarli a crescere."
tratto da: l'agenda di una scuola per crescere |
Link utili per approfondire i temi della Riforma Moratti: Schema di Decreto Legislativo concernente la definizione delle norme generali in materia di formazione degli insegnanti ai fini dell'accesso all'insegnamento, ai sensi dell'articolo 5 della legge 28 marzo 2003, n.53
Decreto Legislativo n. 76 del 15 aprile 2005 - Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53
(G.U. n.103 del 5-5-2005)
Decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286 (pdf)
Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53.
(GU n. 282 del 1-12-2004)
Schema di Decreto Legislativo concernente le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53
(Approvato in via preliminare nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27-05-2005)
Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile 2005 - Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola - lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53
(G.U. n.103 del 5-5-2005)
Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
C'erano una volta i programmi d insegnamento che il Ministro dell'Istruzione stabiliva, completamente e per ogni parte, con proprio decreto, insieme alle materie e agli orari di insegnamento, dopo aver sentito il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.
L'autonomia scolastica ha poi modificato il ruolo del ministro nella definizione dei programmi, parlando il nuovo linguaggio dei curricoli e prevedendo che il Ministro dovesse definire gli obiettivi generali del processo formativo e quelli specifici di apprendimento relativi alle competenze di alunne e alunni, limitandosi a individuare discipline e attività della quota nazionale dei curricoli. Alle singole istituzioni scolastiche veniva affidato il compito di determinare il curricolo obbligatorio, completando la quota nazionale con una propria quota comprendente attività e discipline da essere liberamente scelte. Finita l'epoca del centralismo dei programmi di insegnamento, la riforma compie ora un ulteriore passo avanti.
Ripartizione oraria nei licei
Liceo tecnologico - Informatico e Costruzioni
Liceo tecnologico - Meccanico ed Elettrico
Liceo economico - Aziendale e Istituzionale
Liceo classico
Liceo scientifico
Liceo delle Scienze Umane
Liceo linguistico
Liceo musicale
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