I.T.I.S.
Prof ……………………………..

Programmazione
collegiale:
CHIMICA FISICA SCIENZE
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La programmazione didattica delle materie scientifiche (Chimica, Fisica, Scienze) per l’anno scolastico 1998/99 è stata condotta in modo interdisciplinare per costruire una base omogenea nella preparazione scientifica degli allievi del biennio ed individuare i ‘saperi’ minimi nelle singole discipline.
Questa procedura ha lo scopo di permettere allo studente di acquisire il metodo scientifico in tempi più brevi (utilizzando opportunamente le sinergie che tale programmazione comune potrà realizzare) e di rendere meno problematici gli eventuali cambi di sezione e di docenti.
Dopo ampia e approfondita discussione i docenti delle discipline coinvolte hanno individuato e programmato aree didattiche comuni e gli obiettivi generali minimi che lo studente deve acquisire per le singole aree.
Successivamente, nell’ambito delle specifiche discipline, i docenti svilupperanno, in modo unitario, il programma in coerenza con i blocchi concordati. Periodicamente è previsto un confronto per effettuare un monitoraggio dei risultati raggiunti.
La programmazione interdisciplinare è stata limitata alla prime classi in modo da sperimentare i risultati e in base a questi estendere, a tutto il biennio, la metodologia di programmazione.
Per ogni curricolo disciplinare è stato lasciato uno spazio di programmazione per inserire attività progettuali specifiche e di comune interesse per un ammontare complessivo di circa il 10% delle ore (area di progetto, progetto Comenius, ed altri eventuali progetti).
Per consentire un approccio immediato ai punti cardine della programmazione abbiamo concordato di trovare uno schema semplificativo. In quello di seguito proposto sono indicate tre aree tematiche ritenute fondamentali e gli obiettivi minimi generali che gli alunni devono acquisire.
Il terzo blocco tematico presenta una certa diversità per le discipline specifiche. In esso, infatti, vengono approfondite le due precedenti aree seguendo percorsi diversi ma coerenti con quanto programmato.
![]()

CHIMICA FISICA SCIENZE
OSSERVAZIONI
E MISURE
CONTENUTI
GENERALI: -
Concetto di grandezza; -
Misura delle grandezze; -
Proprietà della materia; -
Educazione all’osservazione OBIETTIVI
DIDATTICI MINIMI: -
Acquisire il concetto di grandezza; -
Saper misurare; -
Rappresentare graficamente le grandezze.
CONTENUTI
GENERALI: - Stati di aggregazione; -
Struttura atomica; -
Leggi dei gas. OBIETTIVI
DIDATTICI MINIMI: -
Conoscere il modello atomico; -
Acquisire il concetto di legge scientifica; -
Saper formulare matematicamente una legge e rappresentarla
graficamente; -
Saper effettuare lo studio di un grafico.
![]()
CONTENUTI
GENERALI: -
Approfondimento della struttura atomica; -
Sistema periodico degli elementi; -
Legame chimico; -
Equilibrio statico e dinamico; -
Fenomeni esogeni ed endogeni. OBIETTIVI
DIDATTICI MINIMI: -
Acquisire il concetto di modello; -
Acquisire il concetto di periodicità nelle proprietà della
materia; -
Conoscere i diversi legami chimici; -
Acquisire il concetto di processo; -
Acquisire il concetto di equilibrio; -
Conoscere i principali fenomeni naturali.
CHIMICA E LABORATORIO
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BLOCCO TEMATICO |
CONTENUTI |
LABORATORIO |
OBIETTIVI |
METODI |
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1) Le unità di misura e le
grandezze fondamentali |
Unità di misura, il sistema internazionale. -
Grandezze estensive ed intensive (la densità). |
- Vetreria di laboratorio. - Portata e sensibilità. - Precisione, accuratezza e l’errore. - Misure di massa e di volume. - Misure di densità. |
- Conoscenza delle scale delle unità di misura e uso delle equivalenze. -
Differenza tra grandezza intensiva ed estensiva. -
Padronanza sui problemi della densità. |
-
Usare le proporzioni e le formule inverse per gli esercizi sulla densità. |
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2) Gli stati di
aggregazione |
- Struttura corpuscolare della materia. -
Passaggi di stato. |
- Curve di riscaldamento. -
Confronto di liquidi con diversa temperatura di ebollizione. -
Sublimazione dello Iodio. |
- Caratterizzare una sostanza in termini di forze, distanze e movimento tra le particelle. -
Caratterizzazione fisica dei passaggi di stato. -
Lettura dei diagrammi dei passaggi di stato. |
-
Uso di schematizzazioni grafiche per individuare i tre stati della materia. |
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3) I gas |
- Leggi di trasformazione dei gas. |
- Trasformazione a volume, pressione e temperatura costante. |
- Comprensione del fenomeno e poi verifica numerica attraverso applicazioni delle leggi. |
-
Uso di disegni schematici per la rappresentazione del fenomeno. |
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4) I sistemi omogenei ed
eterogenei |
- Elementi, miscugli e composti. - Tecniche di separazione di miscugli. |
- Miscugli solido liquido. - Separazioni: filtrazione, distillazione, cromatografia, estrazione. - Composti, miscugli, sistema ferro zolfo. |
- Distinguere un sistema omogeneo da uno eterogeneo. - Essere in grado di stabilire la tecnica di separazione idonea. - Differenza composto miscuglio. |
-
Uso di disegni o di sistemi reali per la spiegazione del sistema
omogeneo ed eterogeneo. -
Uso del concetto di concentrazione nel modo più generale possibile. |
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5) La simbologia chimica |
- Simboli e formule chimiche. |
…………………………….. |
- Comprensione differenza simboli elemento/composto. |
……………………… |
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BLOCCO TEMATICO |
CONTENUTI |
LABORATORIO |
OBIETTIVI |
METODI |
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6) Le trasformazioni
chimiche e la legge della conservazione della massa. |
-
Significato di trasformazione chimica. -
Espressione di una reazione chimica e suo bilanciamento. -
Cenni di nomenclatura di alcuni composti ternari. -
Principio di Lavoisier. |
-
Fusione e combustione della cera. -
Ebollizione e elettrolisi dell’acqua. -
Verifica della legge di Lavoisier attraverso reazioni di
precipitazione. |
-
Saper distinguere una trasformazione fisica da una chimica. -
Saper bilanciare una semplice reazione chimica. -
Conoscere la nomenclatura IUPAC di alcuni composti binari. |
- Per
il bilanciamento fare ricorso insieme
all’espressione
matematica del modello con le
particelle.
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7) L’ipotesi atomica di
Dalton. - Il peso atomico e
molecolare. |
-
Ipotesi di Dalton. -
L’unità di massa atomica. |
-
Analogia: calcolo del peso relativo di oggetti macroscopici. |
-
Concetto del peso atomico. -
Calcolo del peso molecolare di un composto. |
………………………
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8) La mole |
-
Il numero di Avogadro. -
La mole. -
La concentrazione molare e percentuale. |
-
Effettuare delle pesate per poi risalire al numero di particelle. -
Realizzazioni di soluzioni a concentrazione nota. |
-
Conoscenza della mole sia come quantità di sostanza ma anche come
numero di particelle. -
Capacità di trasformare masse in moli e in numero di particelle. -
Padronanza dei problemi sulla concentrazione molare. |
-
Proporre la mole sia
come quantità di sostanza e sia come numero di particelle.
-
Per la concentrazione uso delle proporzioni e delle formule inverse. |
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9) I modelli atomici e
struttura elettronica |
-
Le particelle subatomiche -
Numero di massa e numero atomico -
Gli isotopi -
Breve percorso storico sui modelli atomici -
Struttura elettronica a gusci. |
-
Uso di supporti audiovisivi. |
-
Saper distinguere tra due atomi diversi e tra due isotopi. -
Riuscire a caratterizzare l’atomo in base al numero atomico e di
massa. -
Descrivere sinteticamente l’evoluzione dei vari modelli. -
Sistemare gli elettroni nei vari gusci. |
- Uso
di rappresentazioni grafiche per il modello a gusci.
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BLOCCO TEMATICO |
CONTENUTI |
LABORATORIO |
OBIETTIVI |
METODI |
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10) Il sistema periodico |
-
Gruppi e periodi. -
Metalli e non metalli. -
Potenziale di ionizzazione e
elettronegatività. -
Il raggio atomico. -
L’ottetto. |
-
Comportamento dei metalli alcalini. -
Saggi alla fiamma. |
-
Dalla conoscenza della tavola periodica saper costruire la configurazione
elettronica e determinare gli elettroni di valenza. |
- Uso
continuo in classe di una tavola periodica da muro.
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11) Il legame chimico |
-
Valenza. -
Legame ionico, covalente,
covalente dativo. -
Formule di Lewis. -
Legame metallico. |
-
Conducibilità elettrica di composti ionici allo stato solido e in soluzione. |
-
Capacità di determinare in base alla posizione nella tavola periodica
il tipo di legame. -
Essere in grado di scrivere le formule di composti binari. |
-
Per il legame ionico
usare le strutture a gusci che vengono completate.
-
Per il legame covalente usare le formule di Lewis. |
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a)
CONOSCENZE -
Grandezza fisica -
Metodo sperimentale -
Strumenti di misura -
Misura diretta e indiretta -
Grandezze fondamentali e derivate -
Sistemi di misura -
Piano Cartesiano -
Proprietà dei corpi -
Ordine di grandezza -
Curva di Gauss -
Errori nelle misure -
Valore medio aritmetico di più misure -
Incertezza assoluta -
Incertezza relativa e percentuale -
Propagazione dell’errore. |
b)
ABILITA’ -
Saper usare strumenti di misura -
Saper determinare la sensibilità e la portata di uno strumento -
Saper raccogliere in modo organizzato dati -
Saper rappresentare dati in forma grafica -
Saper valutare la precisione di un gruppo di misure -
Saper usare il calibro a cursore -
Saper determinare la sensibilità e il centro di oscillazione di una
bilancia a piattelli. |
c) RECUPERO -
Unità di misura -
Sistema di numerazione decimale -
Calcolo con potenze di base dieci -
Aree e volumi di figure geometriche -
Cifre significative di una misura -
Notazione scientifica di una misura
ATTIVITA’ DI LABORATORIO -
Misura di lunghezza -
Misura di superficie -
Misura di volume -
Misura di masse -
Misura di intervallo di tempo -
Misura di temperatura -
Misura di forze -
Misura di peso specifico -
Misura di densità -
Misura di pressione -
Misura di velocità -
Misure ripetute di grandezze -
Misura di lunghezza con il calibro a cursore -
Misura di masse con la bilancia a piattelli |
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a)
CONOSCENZE -
La struttura atomica della materia -
Stati di aggregazione della materia -
I due aspetti della materia: macroscopico e microscopico -
I cambiamenti di stato -
Gas ideale e sue leggi |
b)
ABILITA’ -
Saper usare strumenti di misura -
Saper raccogliere in modo organizzato dati -
Saper rappresentare dati in forma grafica -
Saper rappresentare graficamente la legge di Boyle |
ATTIVITA’ DI LABORATORIO -
Esperienze di base relative ai diversi stati di aggregazione -
Legge di Boyle |
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a)
CONOSCENZE -
Forza di contatto e forza a distanza -
Comportamento elastico e anelastico dei corpi -
Legge di Hooke -
Carattere vettoriale della forza -
Il vettore: cenni di calcolo vettoriale -
Sistema fisico -
Sistemi: aperti, chiusi, isolati e adiabatici -
Interazione sistema ambiente -
Conservazione dell’energia -
Energia cinetica e potenziale -
Conservazione dell’energia meccanica -
Sistemi ideali e reali -
Sistemi fisici in equilibrio statico: (leve, carrucole, piano
inclinato, galleggiamento di un corpo, torchio idraulico -
Sistemi fisici in equilibrio dinamico: (pendolo fisico, pendolo
elastico, circuiti idraulici, circuiti elettrici) |
b)
ABILITA’ -
Saper riconoscere una relazione di diretta proporzionalità in forma
analitica e grafica -
Saper comporre forze concorrenti -
Saper scomporre una forza in due direzioni -
Saper comporre forze parallele concordi e discordi -
Saper individuare le trasformazioni di energia nei sistemi fisici -
Saper scrivere semplici bilanci di energia -
Saper interpretare, in senso fisico, un grafico |
c)
RECUPERO -
Rette, semirette, segmenti -
Angoli e triangoli -
Circonferenza -
angoli al centro
ATTIVITA’ DI LABORATORIO- Forze gravitazionali, elettriche e magnetiche-
Forze elastiche -
Forze di attrito -
Deformazione di molle elastiche -
Carattere vettoriale delle forze -
Composizione e scomposizione di vettori -
Lavoro di una forza costante -
Potenza e rendimento di una macchina -
Equivalenza calore-lavoro -
Teorema dell’energia cinetica -
Equilibrio di sistemi fisici |
SCIENZE
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA
Il
programma di scienze naturali da svolgere nelle classi del biennio richiede una
pianificazione elaborata in quanto comprende una vasta gamma di discipline i
cui argomenti devono essere selezionati e collegati tra loro. E’ inoltre
necessario svolgere un lavoro di tipo interdisciplinare creando frequenti
collegamenti con le altre discipline scientifiche al fine di conseguire uno
sviluppo logico ed organico delle conoscenze acquisite dagli allievi e di
fornire loro gli strumenti indispensabili per una corretta assimilazione delle
problematiche scientifiche.
Per questo motivo, sono stati individuati, per le classi prime, degli obiettivi, nonché dei percorsi didattici, in comune con i docenti di chimica e di fisica tendenti ad una corretta comprensione del metodo scientifico sperimentale che procede attraverso l’osservazione, l’acquisizione del concetto di grandezza e di misura, la raccolta dei dati e la loro rappresentazione, l’interpretazione dei dati raccolti e infine la formulazione di teorie o di leggi che regolano la vita e il mondo che ci circonda.
Inoltre, si è stabilito di sottoporre gli allievi ad un unico test d’ingresso pluridisciplinare per la chimica, la fisica e le scienze con lo scopo di analizzare i livelli di partenza e le conoscenze di base dei singoli alunni.
Per quanto riguarda i contenuti specifici della disciplina, gli
argomenti trattati saranno:
per le classi prime (Scienze della Terra)
-
La
Terra e la sua rappresentazione cartografica
-
Costituendi
della Litosfera
-
Dinamica
endogena: rischio vulcanico e sismico
-
Idrosfera
e atmosfera
-
Dinamica
esogena e modellamento della superficie terrestre
Per
le classi seconde (Biologia)
-
La
chimica della materia vivente
-
La
cellula: metabolismo e riproduzione
-
Genetica
ed evoluzione
-
Anatomia
umana: principali organi e apparati
-
Elementi
di geologia
In
relazione a questi contenuti, inoltre vengono selezionati, sempre tenendo
presente quanto stabilito con gli altri docenti di materie scientifiche, degli
obiettivi disciplinari di apprendimento specifici delle Scienze della Terra e
della Biologia, che mireranno a far essere in grado gli studenti di:
-
Ricordare
o riconoscere un contenuto così come è stato presentato da un testo o
dall’insegnante utilizzando un linguaggio scientifico corretto e usando
correttamente i concetti di grandezza e di misura e i dispositivi di
osservazione e di elaborazione dei dati
-
Tradurre
in altra forma e interpretare il contenuto presentato riconoscendo nella realtà
quanto rappresentato da illustrazioni, carte tematiche, schemi tecnici, grafici
e diagrammi
-
Utilizzare
e applicare, dove possibile, il contenuto presentato.
Ovviamente, da un esame attento delle classi, scaturirà poi la possibilità di trattare in maniera più o meno approfondita i vari argomenti in relazione ai livelli di apprendimento degli allievi.
La metodologia adottata cercherà di stimolare continuamente la curiosità e l’interesse dei ragazzi, sia attraverso l’osservazione della realtà che attraverso la problematizzazione di quanto osservato, sempre cercando di seguire una giusta via di mezzo tra una eccessiva semplificazione e una trattazione troppo tecnica.
Ogni argomento resta quindi affrontato in maniera critica scomponendo teoremi complessi in fenomeni semplici, passando dal “macroscopico al microscopico” fino alla completa interpretazione e analisi delle cause.
Per agevolare l’apprendimento delle lezioni saranno usati tutti i sussidi didattici di cui la scuola dispone. Per quanto concerne infine la valutazione, i livelli di apprendimento e il grado di raggiungimento degli obiettivi saranno testati mediante colloqui orali e eventualmente verifiche scritte, sempre in accordo con i criteri stabiliti collegialmente.
PROPOSTA DI INDICATORI PER LA SINTESI QUADRIMESTRALE DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO
ALUNNO ……………………………………………….. CLASSE ……………… SEZ. …………
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NS
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S
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B
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O |
NOTE |
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ASPETTO COGNITIVO |
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Disponibilità
ad apprendere contenuti disciplinari |
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Livello
di acquisizione e di metodo |
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Approfondimento
dei contenuti |
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Livello
di acquisizione dei linguaggi |
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ASPETTO META-COGNITIVO |
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Impegno
e continuità nell’applicazione |
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Organizzazione
e precisione nel lavoro |
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Interesse
per i contenuti |
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Ordine
e organicità nell’esecuzione dei compiti |
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ASPETTO RELAZIONALE |
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Rispetto
delle regole della vita scolastica |
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Partecipazione
alla vita scolastica |
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Rapporti
interpersonali coi compagni e docenti |
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Stimolo
e partecipazione corretta nel gruppo |
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ASPETTO AFFETTIVO-CONATIVO |
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Sicurezza
emotiva |
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Perseveranza
nelle prestazioni |
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Senso
di responsabilità |
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Contributo
ed iniziative personali |
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