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Scienze Matematiche
Strategia Curricolare
L'educazione matematica contribuisce alla formazione del pensiero nei suoi vari aspetti e tende, quindi, a sviluppare, in modo specifico, concetti, metodi e atteggiamenti utili a produrre le capacità di ordinare, quantificare e misurare fatti e fenomeni della realtà e a formare le abilità necessarie per interpretarla criticamente e per intervenire consapevolmente su di essa. L'educazione al pensiero e all'attività matematica nella scuola media deve rivolgersi alla verifica delle abilità di base maturate nella scuola elementare e a fornire le basi per il proseguimento attraverso le scuole superiori. In base ai programmi attuali la matematica è considerata una scienza dinamica che deve mantenere il passo con lo sviluppo tecnologico della nostra epoca e preparare risposte concrete alle esigenze della società del futuro. Questo principio allarga la funzione formativa che la matematica assume nell'evoluzione razionale e cognitiva del ragazzo e recepisce le tendenze pedagogiche e didattiche innovative per il suo insegnamento, che non deve mirare solo al raggiungimento, da parte dell'alunno, di semplici abilità di calcolo, ma anche all'acquisizione dei principi logici dei procedimenti matematici. L'intuizione del numero e dello spazio resta il punto di riferimento nodale per lo sviluppo di ogni ragionamento matematico e geometrico che deve muoversi dal concreto verso l'astratto, dalla realtà al simbolo. La matematica è disciplina che si collega particolarmente alla educazione tecnica, alla geografia e all'educazione artistica. Gli obiettivi che si propone l'insegnamento della matematica nelle scuole medie, secondo quanto dettato dagli stessi Programmi di insegnamento formulati nel 1979 e attualmente in vigore, sono:
- suscitare un interesse che stimoli le capacità intuitive degli alunni;
- condurre gradualmente a verificare la validità delle intuizioni e dele congetture con ragionamenti via via più organizzati;
- sollecitare ad esprimersi e a comunicare in un linguaggio che, pur conservando piena spontaneità, diventi sempre più chiaro e preciso, avvalendosi anche di simboli, rappresentazioni grafiche e altro, che facilitino l'organizzazione del pensiero;
- guidare alla capacita di sintesi, favorendo una progressiva chiarificazione dei concetti e facendo riconoscere analogie in situazioni diverse, così da giungere a una visione unitaria su alcune idee centrali (variabile, funzione, trasformazione, struttura etc.);
- avviare alla consapevolezza e alla padronanza del calcolo.
Questi problemi potranno essere conseguiti mediante osservazioni, esperimenti, problemi tratti da situazioni concrete; inoltre l'attivi tà di matematizzazione sarà intesa come interpretazione matematica della realtà nei suoi diversi apetti (naturali, tecnologici, economici, linguistici etc.). I contenuti dei Programmi sono organizzati in "temi" su argomenti che potranno essere svolti secondo tempi e ritmi didattici formulati dall'insegnante in funzione delle caratteristiche culturali degli allievi e delle strutture a disposizione. I sette "temi" previsti sono i seguenti:
- La geometria pirima rappresentazione del mondo fisico;
- Insiemi numerici;
- Matematica del certo e matematica del probabile;
- Problemi ed equazioni;
- Il metodo delle coordinate;
- Trasformazioni geometriche;
- Corrispondenze e analogie strutturali.
Ciascun tema si riferisce, poi, a contenuti specifici per i quali si rimanda al testo esteso dei Programmi, emanato con il D.M.9 febbraio 1979.
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