I GIOVANI E IL MONDO DEL LAVORO
prof Nicola Avolio
CORSO N° 9
Tra gli
obiettivi che i giovani si pongono vi è quello di un futuro inserimento
lavorativo; è ovvio che la scelta da
compiere necessita per il giovane dell’acquisizione di nozioni che lo aiutino
ad orientarsi in tale contesto.
In questo ambito assume un ruolo
assolutamente rilevante la scuola ed il corpo docente, che deve essere formato
ed informato per poter trasmettere all’allievo le conoscenze sufficienti sul
mondo lavorativo e per aiutarlo nelle proprie decisioni, conformemente alle sue
attitudini e ai bisogni del mercato del lavoro. Il contesto economico attuale è
caratterizzato da una certa complessità, essendo contraddistinto da un contesto
relazionale in cui ogni giorno sono scambiate milioni di informazioni; il Sud
vive una lenta ripresa ed un proliferare di medie e piccole imprese. Dal punto
di vista lavorativo emergono nuove professioni, spesso caratterizzate da una
notevole flessibilità e precarietà ed al contempo aumentano i lavori autonomi
che lasciano margini maggiori di libertà, ma anche più ampie responsabilità.
Contemporaneamente vi è un gran numero di aziende sommerse e difficoltà di
inserimento di lavoratori a bassa qualifica o appartenenti alle cosiddette
“fasce deboli” come immigrati, tossicodipendenti.
Le strategie occupazionali messe in atto dal Governo, che
vanno opportunamente illustrate agli studenti si avvalgono di strumenti nuovi
quali le borse lavoro, che pongono il giovane in contatto con le aziende per un
arco di tempo con la possibilità di assunzione, i contratti di formazione e
lavoro che uniscono un apporto pratico
ad uno teorico, i contratti di apprendistato ed il riordino dei servizi per
l’impiego.
Altro sistema per sconfiggere la disoccupazione è una
maggiore scolarizzazione, che determina l’entrata nel mondo del lavoro più
tardi, ma anche una maggiore consapevolezza nelle scelte, che vanno orientate
secondo il proprio grado culturale.
Di conseguenza risulta molto importante il ruolo del docente
nell’indirizzare l’allievo secondo le sue inclinazioni, ma badando anche ad
illustrargli le caratteristiche e la
domanda del mercato del lavoro. A tal proposito nella mia esperienza
professionale ho illustrato ai discenti in più di una lezione i nuovi strumenti
lavorativi di cui possono avvalersi che spaziano dai progetti per
l’imprenditorialità giovanile, ai piani di inserimento professionale, le borse
lavoro, illustrando loro i vantaggi connessi a ciascuno di essi e le concrete
possibilità di inserimento lavorativo.
Il lavoro infatti, va inteso non
solo in senso materiale, come valore di scambio per garantire a ciascuno la
sopravvivenza, ma va visto anche come fatto sociale, in grado di relazionare
gli uomini tra loro; esso assume valore cosmico, in quanto serve a rendere il
mondo più confortevole per l’uomo stesso ed in senso antropologico come sforzo
dell’uomo di superare sempre se stesso.
Di qui la necessità di un orientamento costante in grado di
porre l’individuo nella condizione di prendere coscienza di sé e di progredire
per adeguare i suoi studi alle mutevoli esigenze della vita, l’orientamento
scolastico in particolare, attiene la scelta degli studi da intraprendere in
vista di un contesto lavorativo in cui inserirsi, l’orientamento professionale,
che attiene alle scelte legate al mondo del lavoro ( se sia preferibile un
lavoro o un altro), l’orientamento sociale, come scelta di partecipare ad
esempio ad organizzazioni politiche o sindacali.
Di tale necessità si è fatto portavoce più volte il
legislatore che con la direttiva 487 del 6/8/1997 ha affermato che l’orientamento
è parte integrante dei curricula di studio; orientare gli allievi è compito non
solo della classe docente, oltre che delle famiglie, ma ci si può avvalere
anche dell’ausilio di strumenti appositamente predisposti sul territorio quali
le agenzie per l’impiego, gli Informagiovani e dei centri per l’orientamento.
L’attività coordinata di tutte le componenti sopra esposte
può portare il giovane ad orientarsi in modo corretto avendo un quadro chiaro e
preciso del contesto lavorativo cui andrà incontro.