Per
chi , come me, insegna italiano da tanti anni , è sempre una triste sorpresa
vedere come la lettura sia sempre meno presa in considerazione dagli
adolescenti. Ho lavorato per anni alla scuola media , passando poi ,12 anni fa
, alle superiori. Ho dovuto constatare, con amarezza ,che l’ appartenenza ad un
differente grado di scuola, non cambia affatto l’ atteggiamento dei ragazzi di
fronte alla lettura. E’ inutile , nonché trito e ritrito,argomentare sulla
validità del leggere, a prescindere dall’ età e dal grado di cultura di ognuno.
Ma il problema è come avvicinare i giovani a
questo universo, convincendoli a tralasciare ,sporadicamente, videogiochi ,
motorini e quant’ altro!
Io
me lo sono posta fin dal lontano tempo in cui ero supplente. Come
potevo,sperare, io che per poco tempo avrei insegnato in quella classe, di
stimolare negli alunni il gusto per la lettura, il desiderio di dedicare
qualche ora del loro prezioso e superimpegnato tempo alla condivisione delle
vicende di qualche personaggio immaginario?
Purtroppo,
in questa società, che dà alla scuola mezzi
sempre
meno numerosi per intervenire , l’ unica struttura, quando si era fortunati,
era la biblioteca scolastica. In qui casi io vi conducevo gli alunni, li
suddividevo in gruppi e li invitavo a leggere ciascuno la trama di un libro da
proporre, poi, come testo da leggere insieme in classe e lo si sceglieva per
votazione. All’ inizio i ragazzi erano un po’ reticenti e mi seguivano nell’
impresa solo per non vedersi rifilato un impreparato. Ma poi, dopo le prime
esperienze, una buona parte di loro iniziava a provare gusto per quello che
faceva. E, quando le cose andavano alla grande, si riusciva ad organizzare
anche una biblioteca di classe, grazie all’ acquisto di un libro che ciascuno
di loro faceva basandosi sui suoi gusti personali. Indubbiamente il costo dei
libri incide sulla possibilità e sulla voglia di acquistarli. Come si può
comprare un libro e rinunciare ad un ingresso in discoteca altrettanto costoso?
Per fortuna, oggi sono molti i testi in edizione economica e davvero tanti i
titoli accattivanti, a prescindere dal genere. Da qualche anno ho preso l’
abitudine di recarmi con i miei alunni alla libreria FNAC e qui ripeto l’
esperimento iniziato tanti anni fa nelle piccole e spesso sfornite biblioteche
scolastiche. E devo dire che è davvero bello quando i ragazzi, benché attratti
dagli innumerevoli prodotti di Hi- tech che qui sono tra l’ altro in vendita –
per non parlare di CD e video vari- mi seguono nell’ impresa e si sparpagliano
per gli scaffali della libreria per scegliere il testo!
Il
massimo della soddisfazione?! Quando, anche solo uno di loro ti dice : “
Professorè! Che bello leggere!!!!”.
Prof.
ssa Gherardi Parretta Antonietta
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