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ESAME
Un tempo si definiva esame di maturità e la votazione procedeva da un minimo di 36 ad un massimo di 60, in quanto si calcolava in sessantesimi. Oggi, l'esame detto di Stato, prevede un punteggio in centesimi da 60 a 100, risultato di una molteplicità di fattori. Il curriculum particolare del ragazzo è fondamentale, in quanto bocciature pregresse, specie al triennio, debiti riportati in una o più materie, cambi e passaggi da una scuola all'altra, eventuali recuperi di due anni in uno con esame di passaggio ed altro del genere penalizzano lo studente nel computo del punteggio di partenza. L'allievo viene così inquadrato in una fascia di appartenenza, cui corrisponde una valutazione, definita dal Consiglio di Classe. Spetta poi alla Commissione, mista di tre docenti interni e tre esterni e guidata da un Presidente il cui voto può fare la differenza, attribuire il voto alle tre prove scritte d'esame e a quella orale, oltre che valutare l'eventuale tesina multidisciplinare o la mappa concettuale presentata dagli allievi. La prima prova è dappertutto di italiano e consiste nella scelta tra quattro possibili trcce, di cui una consistente in un'analisi testuale, l'altra in un saggio breve o un articolo tipo giornalistico, una di carattere storico, un'ultima specifica per ciascun indirizzo di studi.
La seconda prova cambia secondo il tipo di studi, ad esempio, in un liceo classico si tratta di una versione dal latino o dal greco, allo scientifico di una prova di matematica, al liceo linguistico di una traduzione dalla lingua straniera all'italiano, in una ragioneria nel compito specifico di economia aziendale, ecc. La terza prova è mista e presenta domande in discipline diverse, e può essere a risposta libera, a scelta multipla, di tipo misto. Voto massimo è 15 in tutte le prove scritte. Il colloquio orale, cui massimo voto è 30, è definitivo per arrivare matematicamente ad un voto finale e consiste in domande relative a tutti gli argomenti studiati nell'ultimo anno, o nel trienio, anche se la tesina presentata dall'alunno, consente di partire da un argomento a scelta del discente e, in ordine al criterio della multidisciplinarità, si procede poi a svilupparlo in tutte le possibili materie. Se il risultato, ottenuto dal computo di tutti gli elementi qui ricordati, arriva ad un minimo di 60, c'è il superamento dell'esame. Un bonus finale può essere dato, da 0 a 5 punti, ad allievi meritevoli, a discrezione della commissione. Per accedere all'esame è opportuna l'ammissione allo stesso, che si consegue riportando un minimo di 6 in tutte le discipline e non, come anni fa, conseguendo la media del 6.
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