UN DOCUMENTO ORIENTATIVO                                                     PER UN RAGAZZO, CITTADINO EUROPEO

 

Il percorso tracciato in questa unità è molto interessante in quanto presuppone la  crescente presenza nelle classi di ragazzi stranieri e affronta il delicato tema dell’integrazione e dell’accoglienza. In una società ormai multietnica, è opportuno che la scuola delinei strategie e appronti progetti educativi orientati ad eliminare qualunque prospettiva etnocentrica e qualsiasi atteggiamento di chiusura e diffidenza.

La situazione formativa delineata in questa sezione presuppone in classe la presenza di studenti di altri stati europei e si prefigge come finalità la redazione di un documento comune da parte degli allievi che contenga i dati utili per orientarsi e rafforzare la propria identità di cittadini italiani ed europei, presupponendo tra le varie tappe del percorso la conoscenza di punti basilari della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; di Convenzioni e Trattati tra gli Stati Europei; dei Programmi europei per studenti.

Il laboratorio inizia con l’analisi di documenti personali rilasciati dalla pubblica autorità e di cui i ragazzi sono in possesso, come tesserino scolastico, tessera di società sportive, ecc.

Si procede con un dibattito aperto, cui tutti gli studenti prendano parte, facendo riferimento ad esperienze proprie e formulando domande al docente relativamente ai diritti e ai doveri di cittadini europei.

Il terzo momento consiste nell’individuazione da parte dell’insegnante di gruppi di lavoro, secondo gli interventi fatti, secondo le esperienze raccontate e le curiosità manifestate durante il brainstorming, ossia durante la precedente fase del dibattito e dello scambio. Il laboratorio si basa sul cosiddetto gioco di ruolo: gli alunni si calano in personaggi, giocano dei ruoli, adottando in questo modo altri punti di vista e diventando provvisoriamente altro da sé.



Ad esempio il primo gruppo di studenti si cala nel personaggio di giovani viaggiatori europei, il secondo gruppo rappresenta agenti turistici che abbiano il compito di tracciare l’itinerario geografico e fornire suggerimenti tecnici e legali ai viaggiatori, il terzo gruppo interpreta dei parlamentari che discutono e mettono a punto leggi in materia di circolazione su territorio europeo, diritti e doveri di cittadini e viaggiatori, il quarto gruppo si cala nel ruolo di addetti al personale aereo e turistico, il quinto in quello di addetti alla ristorazione  o all’accoglienza. Tale attività ludica stimola la creatività, favorisce lo scambio e la collaborazione, definisce le responsabilità e individua le competenze di ogni profilo in modo piacevole. Ciascun gruppo è poi tenuto, mediante letture, approfondimenti, e attraverso l’uso di sistemi multimediali ad approfondire le competenze del proprio ruolo. A conclusione del lavoro, ogni gruppo redige un suo dossier e mette a punto una relazione chiara e completa  relativa alle sue ricerche.

A conclusione del laboratorio, tutti i gruppi espongono le proprie relazioni e scambiano  notizie, conoscenze, dati acquisiti. Si procede infine alla comune stesura di un documento di orientamento, una sorta di vademecum del viaggiatore europeo, contenente in sintesi le notizie raccolte da ciascun gruppo. Si definiscono così nuovi ruoli: ad alcuni il compito di assemblare le informazioni, ad altri quello di elaborare i criteri di raccolta, ad altri quello di occuparsi della grafica del documento, ecc.

Tale progetto è molto utile, in quanto consente ad ogni allievo di ritagliarsi uno spazio personale e di calarsi nel ruolo che sente più vicino a sé e ai suoi interessi; inoltre lavorando all’interno di un gruppo si stimola la collaborazione, lo scambio e l’interazione, oltre all’autocritica,indotta dal confronto e dallo scontro. Lo strumento didattico del gioco dei ruoli è inoltre molto produttivo: consente ai ragazzi di calarsi in altre dimensioni, comprendendone meglio le caratteristiche e le esperienze nonché nel  ruolo dell’ altro, di cui  magari ne anticipano e prevedono comportamenti ed esigenze. Infine tale impostazione didattica favorisce l’interdisciplinarità, poiché elementi di geografia, di storia, di legge, di società confluiscono inevitabilmente nel lavoro svolto e l’apporto multimediatico è prevalente nella fase delle ricerche.



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